Remo Pàntano
Wine and Ink – Where taste meets the written word
Remo Pàntano
Wine and Ink – Where taste meets the written word
Il Tratto, il Calice, la Memoria
Il vino, per me, non è mai stato solo un prodotto, ma un linguaggio. Questo spazio è il mio vocabolario personale: un taccuino dove la parola scritta si intreccia al bozzetto a china per imprimere nella mente ciò che il palato ha percepito.
Dalle Botti di Alba alla "Gustologia"
La mia formazione affonda le radici nella storica Scuola Enologica di Alba, sotto la guida di maestri come Felice Cavallotto e Renato Rinaldi. Ma è l'incontro con il Professor Jean Siegrist (Università di Beaune) e la collaborazione con l'Associazione Enologi a fianco di maestri come Vittorio Fiore e Giuseppe Martelli ad aver aperto la mia mente alla ricerca più profonda: l'analisi sensoriale che sfida la scienza per farsi suggestione.
Una Vita tra Cattedre e Panel
Sommelier Professionista della Confederazione Elvetica e docente in istituti di eccellenza — dalla Bocconi all'ALMA di Colorno — ho dedicato decenni a formare i nuovi attori del settore. Il mio approccio, che amo definire "Gustologia", è stato plasmato dal dialogo costante con figure come il Campione Mondiale Giuseppe Vaccarini, da cui ho appreso l'etica e la rettitudine del professionista.
«La mia sfida più affascinante oggi non è nel calice ricolmo, ma nella sottrazione. Come Nonno Raboso, cerco l'essenza del vino anche a zero gradi, perché il territorio e il lavoro dell'uomo possono vibrare oltre l'alcol.»
Il Segno oltre il Sorso
Oggi, nella stagione della quiescenza, i miei sensi restano vigili. Sebbene ragioni di salute mi impongano di non consumare più alcol, la mia curiosità non si è spenta. Ciò che un tempo finiva nel calice, oggi fluisce sulla carta attraverso la grafica a china e la pittura. Perché, come insegna la vite, è proprio nelle difficoltà che si producono i frutti più nobili.